VIAGGIO D’ ISTRUZIONE A MONACO

Dal 13 al 17 marzo 2007

Docenti accompagnatori: Fiorini Marco, Mariotti Alessandro, Baldiserotto Francesca


1° giorno: FERRARA – INNSBRUCK – MONACO

Ritrovo dei partecipanti alle ore 7,00 alla stazione di Ferrara, davanti all’hotel de la Ville, sistemazione in pullman e partenza per Monaco. Sosta durante il percorso in autogrill e arrivo nel primo pomeriggio a Innsbruck, romantico capoluogo del Tirolo Settentrionale, nel cuore delle Alpi Austriache. Situato a circa 600 metri sul livello del mare e con circa 135.000 abitanti, Innsbruck è una della principali città dell’Austria. È attraversata dal fiume Inn, infatti il suo nome significa “Ponte sull’Inn”. Pranzo al sacco, visita della città e partenza per Monaco. Arrivo in Hotel in serata; sistemazione, cena e pernottamento.


2° giorno: MONACO – DACHAU

 Prima colazione in Hotel. Visita della città, in particolare alla Chiesa di San Michele Arcangelo con la tomba di Ludwig II e alla Chiesa di Nostra Signora (Frauenkirche), Cattedrale di Monaco, la cui costruzione risale alla fine del ‘400.

I suoi due campanili gemelli sono molto alti e le punte a forma di cipolla sono uno dei simboli di Monaco.

La visita continua all’orologio astronomico presso Marienplatz, vero e proprio centro di Monaco, luogo pieno di divertimento e amato dai monacensi e dai turisti.

Pranzo al sacco e nel pomeriggio si prosegue La visita continua con un’escursione fuori Monaco, nella cittadina di Dachau.

Distante 20 km, Dachau è stata costruita per essere sede di un campo di concentramento nazista. In serata rientro in hotel per cena e pernottamento.

 

Cenni Storici

Il Campo di concentramento di Dachau fu un campo di concentramento nazista creato nei pressi della cittadina di Dachau, a nord di Monaco di Baviera, nel sud della Germania. Il campo venne costruito sul sito di una vecchia fabbrica in disuso e completato il 21 marzo 1933. Insieme con il campo di sterminio di Auschwitz, Dachau è nell'immaginario collettivo, il simbolo dei campi di concentramento nazisti. Dachau fu il primo campo di concentramento costruito dai nazisti e divenne pertanto il prototipo e il modello per gli altri campi che vennero in seguito costruiti in tutta Europa.

L'organizzazione, la disposizione delle varie baracche e dei servizi, così come il programma di sviluppo e di ampliamento, venne elaborato dal primo comandante del campo, Theodor Eicke e venne sistematicamente utilizzato anche negli altri campi. Eicke destinò il centro di comando e gli altri servizi per la gestione, come i quartieri per le guardie, l'amministrazione e l'armeria, in un'area ben protetta del campo; la sua gestione e l'esperienza accumalata a Dachau, gli valsero la nomina a "Ispettore dei campi di concentramento" (tedesco: Inspekteur des Konzentrationslagerwesens). In totale, più di 200.000 prigionieri prove-nienti da 30 paesi vennero internati a Dachau. All'inizio del 1941, le sue strutture vennero adibite, oltre al lavoro coattivo, anche allo sterminio vero e proprio: circa 30.000 persone vennero uccise, mentre altre migliaia morirono di fame e di stenti a causa delle condizioni infernali del campo. All'inizio del 1945, un'epidemia di tifo costrinse all'evacuazione del campo, dato che gran parte dei prigionieri vi avevano trovato la morte. A causa del numero di morti e di uccisioni, il numero di forni crematori venne aumentata, dato che l'unico esistente al momento della costruzione del campo, non era più in grado di sostenere tale massa di vittime; allo stesso tempo vennero create delle camere a gas, che tuttavia non vennero mai utilizzate. Dachau venne inoltre utilizzato come campo centrale.

Per i prigionieri di religione cristiana: secondo i resoconti della Chiesa Romana poco meno di 3.000 religiosi, diaconi, sacerdoti e vescovi vennero imprigionati. Tra gli internati cristiani, figure particolarmente importanti furono Karl Leisner (sacerdote cattolico ordinato mentre si trovava nel campo, beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1996) e Martin Niemöller (teologo protestante e leader della resistanza anti-nazista). Nell'agosto del 1944 venne aperto un campo femminile all'interno di Dachau: il primo convoglio di donne proveniva da Auschwitz-Birkenau. Solo diciannove donne guardie servirono a Dachau, molte delle quali fino alla liberazione del campo, e in totale solo sessantre prestarono servizio nei vari sottocampi del complesso di Dachau. A metà di aprile del 1945, i sottocampi di Kaufering, Augsburg e Monaco vennero chiusi, le guardiane delle SS vennero trasferite tutte a Dachau. Infine è da sottolineare che diverse guardiane consegnarono ai prigionieri diverse pistole prima della liberazione del campo, tutto questo solo per aver salva la vita nel dopoguerra. L'ultimo leader dei prigionieri del campo fu Oskar Müller (un anti-fascista), che divenne in seguito Ministro del Lavoro del land tedesco dell'Assia. Secondo i racconti di Padre Johannes Maria Lenz, Müller inviò due prigionieri per informare l'esercito americano che il campo doveva essere liberato, dato che i nazisti si stavano preparando ad uccidere tutti i prigionieri ancora in vita.


3° giorno: MONACO CENTRO

Dopo la prima colazione in hotel, la giornata inizia con la visita al Museo della Scienza (Deutsches Museum), uno dei tanti musei che riflette i progressi tecnologici, le archiviazioni scientifiche e tecniche.

Il Deutsches Museum, aperto nel 1903, si trova su una piccola isola lungo il fiume Isar ed è una meta irrinunciabile per chi visita Monaco: è infatti il museo dedicato alla scienza e alla tecnica più grande del mondo (e anche uno dei più visitati della Germania con oltre 1 milione di visitatori all'anno). Il tema del museo - come riportato dalla guida ufficiale in italiano - "è lo sviluppo della scienza e della tecnica dalle origini fino ai tempi moderni: il museo si propone di evidenziare, sullo sfondo storico-culturale, i momenti più importanti nel campo della ricerca, delle invenzioni e delle costruzioni e di spiegarne il significato e le conseguenze". Suggeriamo una breve guida per programmare meglio la visita al museo: Le esposizioni permanenti occupano un'area di 55.000 m² ed è quindi consigliabile dedicarsi bene ad alcuni settori e di trascurarne altri, in caso contrario sarebbe impossibile vedere tutto in un solo giorno!

Accanto ad originali storici come: la prima automobile a motore di Benz, il primo telefono a trasmissione elettrica, gli emisferi di Magdeburgo, il primo motore diesel, la prima apparecchiatura con cui venne scoperta la fissione nucleare; il museo propone centinaia di modelli, esperimenti e dimostrazioni che possono essere messi in funzione dallo stesso visitatore.

Sottosuolo - miniere antiche e moderne, scavi a giorno, preparazione di minerali, macchine motrici, navigazione, ingegneria idraulica, automobili e moto, petrolio e gas naturale. Pianterreno - scavi e miniere, metallurgia, tecniche di saldatura, prova dei materiali, macchine utensili e motrici, modello di ferrovia, carrozze e biciclette, tecnica del veicolo, costruzione di tunnel, aeronautica.

Primo piano - storia del museo, sala d'onore, strumenti scientifici (Brander, Fraunhofer), tecniche di produzione di energia, strumenti musicali, chimica, aeronautica.

Secondo piano - grotta di Altamira, ceramica, tecnica del vetro, giocattoli, scrittura, stampa e fotografia, astronautica (accesso attraverso la sezione aeronautica del primo piano).

Terzo piano - astronomia, cronometria, pesi e misure, informatica e automatica, microelettronica, telecomunicazioni.

Quarto piano - astronomia, stazione radioamatore, osservatorio astronomico ovest e telescopio a lenti (accesso dalla sezione cronometria del terzo piano), osservatorio astronomico ovest e telescopio riflettore (è richiesto un preavviso per accedervi).

Quinto piano - astronomia.

Sesto piano - planetario (biglietto a parte, acquistabile all'entrata del museo).

Nella giornata d’esplorazione e spiegazione, si può ammirare le più grandi collezioni storiche e le esibizioni moderne.

Il Deutsches Museum (Museumsinsel 1) è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17.

Per raggiungerlo: tram 18 fermata "Deutsches Museum"; tutte le linee S fermata "Isartor" + tram 18; linee U1, U2 fermata "Fraunhoferstraße".

Pranzo al sacco.
 

Pomeriggio dedicato allo shopping e al relax in centro storico. Al termine rientro in Hotel per la cena e il pernottamento.
In serata visita ai locali Tipici della città: HB e Hard Rock Cafè con degustazione di prodotti tipici.


4° giorno: I CASTELLI DELLA BAVIERA E FÜSSEN

Prima colazione in hotel e partenza per Füssen. Cittadina carina e simpatica con 13.000 abitanti, situata a 5 chilometri dal Castello di Neuschwanstein, e a due passi dal confine con l’Austria. Ha un piccolo ma bel centro storico con case decorate e affrescate, e presenta un proprio Castello che rimane spesso in secondo piano a causa del Castello di Neuschwanstein. Spostamento verso i capolavori del Re Ludwig. Il castello di Neuschwanstein è il più famoso dei tre castelli, è considerato come il “castello da favola” ed è situato vicino Füssen. Salita al Castello a piedi e/o in carrozza. Pranzo al sacco e nel pomeriggio trasferimento Füssen e visita della cittadina. Rientro a Monaco in serata per la cena e il pernottamento in Hotel.


5° giorno: MONACO – BRESSANONE – FERRARA

Prima colazione in Hotel e partenza per l’Italia. Pranzo al sacco nella cittadina di Bressanone con conseguente visita della città. Situata in fondo valle, è stata fondata nell’anno 901, per lungo tempo sotto dominazione ecclesiastica; è la città più antica del Tirolo.

Bressanone (ted. Brixen) è la terza città per numero di abitanti dell'Alto Adige con 19.163 abitanti (alla fine del 2004).È il capoluogo storico, artistico, culturale, economico, sociale ed amministrativo del comprensorio Valle Isarco. Situata in fondovalle a circa 560 m s.l.m., si trova alla confluenza della Rienza nell'Isarco.

A est si trova le cime della Plose con il Monte Telegrafo (2.504 m s.l.m.), a ovest la Cima Canne e il Monte Pascolo (2.439 m s.l.m.).

È situata circa 40 km a nord del capoluogo di provincia (Bolzano), circa 45 km a sud del valico del Brennero (confine italo-austriaco) e 35 km a ovest di Brunico (in Val Pusteria). Nella stazione ferroviaria fermano tutti i treni. Fondata nell'anno 901, per lungo tempo sotto dominazione ecclesiastica. Città più antica del Tirolo. Attualmente è sede, insieme alla capitale sudtirolese, della diocesi di Bolzano-Bressanone. I santi patroni della città sono i vescovi Albuino e Ingenuino (patroni, contro la siccità), che si festeggiano il 5 febbraio, le cui reliquie sono custodite del Duomo di Bressanone. Bressanone è anche una città universitaria, in quanto è sede distaccata della Libera Università di Bolzano (LUB), con una facoltà di Scienze della formazione, ed inoltre ospita la sede estiva dell'Università degli studi di Padova. Proseguimento del viaggio di rientro con arrivo a Ferrara in serata.


Progetto dell'indirizzo Turistico dell'Istituto Professionale di Stato "L.Einaudi". Documento originario (file PDF di 641KB).